La storia dei Laboratori Baldacci

 

La Società LABORATORI BALDACCI fondata nel 1904 dal Dott. Valentino Baldacci è una tra le più antiche industrie farmaceutiche italiane e la più antica del polo farmaceutico pisano. La sua storia, in oltre cento anni di vita, rappresenta un modello di collaborazione e di intesa tra il mondo della ricerca universitaria e l’industria. All’inizio del 1900 il Dott. Valentino Baldacci aveva infatti invitato Professori e Ricercatori dell’Università di Pisa a partecipare alla progettazione e allo sviluppo di farmaci che venivano sottoposti ad accurati studi farmaco-tossicologici e clinici prima della loro commercializzazione sul mercato italiano. Il motto dell’Azienda era infatti: “Primum non nocere, deinde curare”.

Già alla fine degli anni ’20 i Laboratori Baldacci rappresentavano una realtà farmaceutica affermata in Italia dove i suoi farmaci originali avevano riscontrato l’interesse della classe medica e il nome Baldacci era sinonimo di competenza professionale, di eticità legata a un approccio moderno nell’affrontare le problematiche del farmaco, della sua sicurezza e della sua efficacia. Tali principi sono stati sempre seguiti e rappresentano i fondamenti su cui si basa il successo di Baldacci in Italia ed all’estero.

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Negli anni tra le due guerre mondiali l’Azienda inizia la sua espansione e la sua crescita non solamente nel mercato italiano ma anche all’estero dove vengono create delle filiali.

All’inizio degli anni ’50 vengono edite da Baldacci riviste scientifiche internazionali, quali “Omnia Medica et Therapeutica”, “Omnia Medicamenta”, “Quaderni della Coagulazione”, sulle quali vengono pubblicati da ricercatori italiani e stranieri lavori farmacologici e clinici, relativi soprattutto, ma non solo, allo studio della coagulazione, dell’aggregazione piastrinica, dei fattori che permettono la formazione e la lisi del coagulo. Tali riviste vengono molto apprezzate dai medici italiani che le ricevono gratuitamente e che possono così essere aggiornati non solo sulle ricerche portate avanti in Baldacci, ma anche sui progressi della farmacologia di quegli anni presentati in Congressi internazionali.

Nello stesso periodo viene ristrutturata e potenziata la biblioteca che con 15.000 volumi e l’abbonamento a oltre 250 fra le più importanti riviste scientifiche, diventa un punto di riferimento per medici e studenti universitari.

La prima metà degli anni ’50 vede la Baldacci impegnata nel progetto di espansione all’estero: nel 1951 in Brasile e nel 1955 in Portogallo vengono create due aziende destinate a crescere e a diventare importanti realtà economiche in quei paesi, con rilevante diffusione anche nei mercati limitrofi. In anni più recenti, quando l’industria farmaceutica italiana deve purtroppo essere in gran parte ceduta alle multinazionali, la Baldacci continua a rimanere un’azienda nazionale di proprietà della famiglia Baldacci, sempre legata alla filosofia e al motto antico del suo fondatore. L’azienda continua a portare avanti, come per il passato, il suo modello di sviluppo che si basa sull’impegno costante nello studio di nuovi preparati oggetto di brevetti internazionali e nella produzione di farmaci. La ricerca, la produzione e la commercializzazione del farmaco etico rimangono quindi ben ancorati alla tradizione Baldacci e sono una sfida per il futuro, per mantenere anche nei prossimi anni l’alto grado di professionalità ed il forte impegno che hanno caratterizzato il primo secolo di vita dell’azienda. Negli ultimi anni il portafoglio aziendale si è arricchito di farmaci e dispositivi medici ottenuti su licenza da altre aziende così come di integratori alimentari e di dispositivi medici ideati e sviluppati nei propri laboratori.

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